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Raìz

Pubblicato il 26 giugno 2014 da Agostino Devastato

VOTO:

Raìz

Dopo la bellissima retrospettiva sul Nuovissimo Cinema Cileno, vista l’anno scorso, il Cile torna di nuovo in concorso alla 50° edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro col film Raìz, del giovanissimo Matìas Rojas Valencia, alla sua opera prima. La ventiseienne Amalia ha un rapporto freddo con sua madre, dietro al quale si nasconde una storia di abusi. Tornata a casa per la morte della sua domestica, a cui era molto legata, decide di accompagnare il piccolo Cristòbal, figlio della defunta, alla ricerca del padre del ragazzino, di cui i due hanno solo un fotografia.

A bordo del pickup del padre Amalia, morto anche lui troppo presto, i due attraversano il sud del Cile, immersi in questo paesaggio che sembra scortarli lungo il viaggio, in cui il tempo sembra fermarsi, in un’istantanea piovosa e sempre grigia. Mai un raggio di sole accompagna questa ricerca delle radici, delle Raìz appunto, una ricerca generazionale, in cui le nuove generazioni, cercano disperatamente un contatto umano con quelle che le hanno precedute, violentate e dimenticate.

Raìz è un film dolce e poetico, girato con saggezza e libertà. Un viaggio intimo di due personaggi alla ricerca delle proprie radici, due figure che, nonostante fossero tratteggiate forse troppo in sottrazione, emanano il desiderio di capire il perché di questa assenza/violenza, e di scavalcarle, scalciarle via, come il poetico finale ci suggerisce.


CAST & CREDITS

(Raìz); Regia:Matìas Roja Valencia; sceneggiatura: Matìas Roja Valencia; fotografia:Gabriela Larraìn; montaggio:Matìas Roja Valencia; musica: Josè Pedro Dal Pozzo, Arturo Zegres and PROTISTAS Band;Mercedes Mujica, Elsa Poblete, Cristòbal Ruiz; produzione:Sueno Sereno Producciones, La bicicleta Producciones origine: Cile, 2013; durata: 87’


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