RFF 2008 – Shangai Trance – Concorso

Tre storie d’amore si consumano nella nuova, moderna Shangai. Tre amori diversi eppure così uguali, in cui il realismo e la pragmaticità hanno la meglio, lasciando il romanticismo e il lieto fine sepolti sotto le macerie delle vecchie costruzioni in demolizione. Sentimenti antichi che si scontrano con la dura realtà del moderno, lasciandosi e perdendosi negli ascensori degli infiniti grattacieli e nella possibilità di nuovi e remunerativi lavori.
La prima coppia è formata da due giovanissimi ragazzi, i quali, vivendo in condizioni di estrema povertà si danno da fare con qualunque lavoro, nella speranza che il ricco zio di lui lo assuma e gli dia la possibilità di sposarsi. Purtroppo la loro relazione finirà con la ragazza che lo abbandona, quando capisce che lui non vuole accettare un buon posto di lavoro per non starle lontano. La seconda è formata da un famoso DJ di Shangai e una bellissima, aspirante cubista. La prerogativa principale della loro relazione è la gelosia di lui, che li condurrà verso una lenta, straziante ma inesorabile separazione. La terza ed ultima vicenda riguarda un ragazzo olandese e una specie di geisha dei tempi moderni, uniti da una passione portentosa, ma che dovrà fare i conti con l’ambiguo mestiere di lei. Anche il loro amore è destinato a naufragare tra gli scheletri di nuovi grattacieli in costruzione.
Ancora una volta ci viene presentata la Cina, ed il suo universo scosso da radicali rivoluzioni sociali, che inevitabilmente aprono nuovi scenari e nuove possibilità di emancipazione, limitando o distruggendo del tutto, tradizioni e sentimenti. Le possibilità di espandere orizzonti ed allargare confini rendono i protagonisti della pellicola troppo razionali e meno istintivi. Ciò vale soprattutto per le donne, le quali decidono di fuggire ogni qualvolta si vedono prevaricare dal partner o si sentono limitate.
L’uomo viene presentato viceversa come una figura romantica, che non vuole adattarsi ai cambiamenti e che mette l’amore sopra ogni cosa, anche in maniera morbosa, come nel caso del DJ eccessivamente geloso. Infatti nella vicenda sentimentale dei due giovani ragazzi, lui non vuole adattarsi ad un lavoro che lo renderà ricco, ma che lo porterà a stare lontano dalla sua amata e a frequentare dame di compagnia, mentre lei vuole avere vicino qualcuno che le garantisca la sicurezza economica. Così come il DJ rinuncia ad effettuare una tournée europea per non lasciare la ragazza, mentre lei vuole che accetti, anche perché così potrà perseguire in pace i suoi progetti di ballerina.
Si tratta in poche parole di un film sulla mutevolezza dei rapporti umani e dell’inaridimento dei sentimenti a scapito del profitto. Il tutto girato con un uso sapiente della macchina a mano alternato a campi lunghi e lunghissimi che ben rendono l’idea dei cambiamenti dell’urbanistica di Shangai e, con essi, delle persone che la abitano.
(Shangai Trance); Regia e sceneggiatura: David Verbeek; fotografia: Luo Dong; montaggio: Sander Vos; musica: Lim Giong; interpreti: Tygo Gernadant, Tian Yuan, Lu Yulai, Zhang Heng, Cheng Haofeng, Xiao Han; produzione: Motel Films, Les Petites Lumières; origine: Olanda/Cina, 2008; durata: 120’.
