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ROMANCE AND CIGARETTES

Pubblicato il 5 maggio 2006 da Salvatore Salviano Miceli


ROMANCE AND CIGARETTES

Dopo Mac (1992) ed Illuminata (1998), John Turturro torna a dirigere, per dare vita ad un’opera che non è ingiusto definire sottile, dopo avere superato un primo momento di intossicazione visiva causata da continue deflagrazioni di colore, passioni e vitalità. Il suo Romance & Cigarettes, presentato in concorso all’ultima edizione del Festival di Venezia, è un film che parla essenzialmente di contrasti. L’amore, reale protagonista, viene, dunque, scandagliato e rappresentato a partire da quelle naturali contraddizioni che appartengono ad ogni storia che lega due esseri umani. Le volgarità della quotidianità e delle espressioni verbali si contrappongono, quindi, allo sdolcinato, in qualche momento, contenuto delle canzoni proposte. Così come il procedere, intelligentemente sboccato, del film finisce quasi con il cozzare con un finale in cui il lirismo, quasi mai banale, sembra prendere il sopravvento.
Il regista, per perseguire questo suo scopo, si serve essenzialmente di due strumenti: gli attori e la musica. Inutile aspettarsi un musical classico, quindi, perché le coreografie che ci vengono presentate sembrano figlie di improvvisazioni, cosa che, peraltro, lo stesso Turturro ha sottolineato, in cui attori, professionisti e non, puntano alla costruzione di emotività ed evocazione attraverso una spontaneità che l’indimenticabile “Jesus Quintana” de Il Grande Lebowski (1998) è abile a far confluire dentro l’occhio della sua macchina da presa.
James Brown, Janis Joplin, Engelbert Humperdinck, Tom Jones, Bruce Springsteen (che ha anche rischiato di fare il protagonista sotto invito dello stesso Turturro) sono alcuni degli autori dei brani presenti nel film che, è opportuno ricordare attraverso le parole dello stesso regista ...non e’ un musical ma una commedia "umana": la musica in questo caso fa solo da coreografia ad una storia che ti fa venire voglia di ridere, cantare e ballare.
Il cast è costruito in modo assai accurato. James Gandolfini e Susan Sarandon interpretano i propri ruoli in modo assolutamente congeniale. Insieme riescono ad esplicare ed a rafforzare la tensione che, pure, è già ben presente nella sceneggiatura. Tra loro si insinua una sempre più brava Kate Winslet che, dopo Eternal Sunshine of the Spotless Mind (t.i. - Se mi lasci ti Cancello), concede un’altra prova del suo talento incarnando una splendida “rossa” la cui passione supera qualsiasi possibile compromesso con la sfera razionale. I dialoghi, spassosi e con alcuni duetti che risaltano per freschezza ed originalità, sono ancora più incisivi quando, a fare da spalla a Gandolfini, interviene il grande Steve Buscami, una sorta di Pico della Mirandola della sfera sessuale, che scandisce la sua recitazione seguendo una duttilità e dei tempi assolutamente comici. Completa la scena un Christopher Walken quantomai incisivo ed, è lecito sospettarlo, divertito nei panni di un cugino dal sistema nervoso assai labile.
Giunto alla sue terza regia, Turturro realizza un’opera che dosa saggiamente sorrisi ed amarezza specie nel suo epilogo, lontano da una retorica che avrebbe finito per guastare il clima del film. Pur non trovandoci davanti ad un capolavoro, ci arriva comunque una ventata di freschezza e di intelligenza creativa per un regista che dimostra di possedere, sempre più, quel tocco di libertà espressiva che lo ha sempre caratterizzato nel suo più ordinario mestiere di attore.


CAST & CREDITS

(Romance & Cigarettes) Regia, soggetto, sceneggiatura: John Turturro; fotografia: Tom Stern; montaggio: Ray Hubley; musica: Chris Robertson; scenografia e costum: Donna Zakowska; interpreti: James Gandolfini (Nick Murder), Susan Sarandon (Kitty Kane), Kate Winslet (Tula) Steve Buscemi (Angelo); produzione: John Penotti, John Turturro per Greenestreet Films; distribuzione: Nexo; origine: USA; durata: 105’; web info: sito ufficiale


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