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The Bourne Ultimatum - Il Ritorno Dello Sciacallo

Pubblicato il 8 novembre 2007 da Nicola Lazzerotti


The Bourne Ultimatum - Il Ritorno Dello Sciacallo

Jason Bourne è tornato e vuole rimettere la cose a posto. Così possiamo sintetizzare in brevissimo la storia di The bourne Ultimatum ultima opera cinematografica dedicata alla super spia nata della mente di Robert Ludlum. In linea con i due precedenti, il film, porta a termine il percorso a ritroso nella memoria e conseguentemente nella coscienza del protagonista. Se nel primo capitolo, infatti, era in gioco la ricerca de ‘l’identità’ (falsa) di Jason Bourne , quella archetipa costruita per formare la macchina umana da guerra e nel secondo capitolo il protagonista si scontrava con il proprio senso di colpa, negato fino all’ora, che riaffiorava per dannarlo delle sue azioni, nell’ultimo tutto questo è portato all’estremo e, quindi, al principio dove tutto ha avuto inizio.
Il film diretto Paul Greengrass non è di fatto né un prequel, né un sequel, ma si va ad incastonare negli ultimi minuti del film precedente, dilatandoli e creandone un nuovo e affascinate punto di vista spaziale e temporale.
La storia è breve: la C.I.A. non è contenta perché Bourne è libero e sa troppe cose, così, con la solita valanga di abusi internazionali (tanto c’è il Patriot Act!), gli manda contro tutti i cattivi che ha in cantiere e che naturalmente Jason mette a ‘quattro di bastoni’. Questa però è solo la superficie, lo strato primario che, comunque, contiene notevoli scene d’azione ed è dotato di un ritmo avvincente. Il film, infatti, tocca tanti temi profondi, come la "solitudine" dell’eroe e il bisogno di proteggere gli altri per espiare le proprie colpe.
Interessante anche lo sviluppo narrativo del personaggio interpretato da Julia Stiles, che fa il paio con quello interpretato da Franka Potente e che rappresenta il contraltare perfetto di Jason Bourne con cui ha condiviso esperienze e dolori (è esemplificativo al riguardo il sorriso liberatorio del finale che sintetizza tutto questo percorso compiuto insieme).
In generale possiamo dire che questo terzo capitolo è probabilmente il migliore: secco, avvincente, a suo modo conclusivo, ma capce delle giusta dose d’ironia che ha, in genere, chi non si prende mai veramente sul serio.
Perfetta la conclusione nell’East River che riprende l’immagine con cui si era aperta la storia della triologia in una logica perfettamente circolare. Un plauso, per questo, agli sceneggiatori per uno script che a ragione può dirsi da manuale.


CAST & CREDITS

(The Bourne Ultimatum); Regia: Paul Greengrass; soggetto: Robert Ludlum; sceneggiatura: Tony Gilroy; fotografia: Oliver Wood; montaggio: Christopher Rouse; musica: John Powell; interpreti:Matt Damon (Jason Bourne), Julia Stiles(Nicky Parsons), Joan Allen (Pamela Landy), David Strathirn (Noah Vosen), Scott Glenn(Ezra Kramer), Albert Finney(Albert Hirsch); produzione: Frank Marshall & Universal; distribuzione: U.I.P.; origine: U.S.A.; durata: 115’; web info: sito ufficiale.


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