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The Kingdom

Pubblicato il 29 novembre 2007 da Nicola Lazzerotti


The Kingdom

The Kingdom è il Regno Saudita, il paese maggior esportatore di petrolio al mondo, mentre gli Stati Uniti d’America, come sappiamo, sono i maggiori consumatori. Di fatto è tale il legame socio-economico che relaziona visceralmente questi due paesi, queste due culture. L’Arabia Saudita è un paese “amico”, ma contestualmente un paese musulmano. Bastano gli stupendi titoli di apertura per proiettaci all’interno di questa realtà.
Il fulcro del film è difatti lo scontro di culture: due stati dell’essere tanto lontani da ritenersi estremi, ma altrettanto coincidenti e similari.
In seguito ad un doppio attacco omicida-suicida contro civili in una struttura americana in Arabia Saudita, l’agente dell’F.B.I. Roland Fleury (Jamie Foxx) guida il suo gruppo sul campo per individuare i responsabili dell’eccidio. Isolati e senza aiuto alcuno, dovranno portare a termine la missione.
Artefice di questa operazione è Peter Berg che, coadiuvato da Michael Mann (qui produttore), porta sullo schermo un’opera compatta e iperrealista, con un ritmo e un montaggio travolgente che non rallenta mai, ma che procede per accumulazione fino allo sfinimento emozionale e alle battute finali che liberano lo spettatore dal coinvolgimento emotivo svutandolo.
I due autori cineasti, entrambi provenienti da esperienze televisive, il primo come attore Chicago Hope e produttore di serial Friday night lights, l’altro come produttore e ideatore della serie Miami Vice, regalano alla pellicola un certo appeal televisivo: macchina a mano, montaggio sincopatico e, soprattutto, il cast proveniente per la maggior parte proprio dal piccolo schermo (in particolar modo la Garner Alias e Jason Bateman Arrested Development).
L’intento è sicuramente quello di esportare un linguaggio, ma anche un punto di vista che ai più può sembrare esemplificativo, ingenuo o semplicemente didascalico, ma che reca e sottintende molto più dell’apparenza. Qualora ci si attendesse da questi autori una presa di posizione dichiaratamente decifrabile in una linea corretta, per non dire moraleggiante del conflitto, relativamente al comparto narrativo del film, si farebbero male i conti, ci si arrenderebbe troppo presto alla visione e alla sua assunzione coscienziale. Se per molti il finale può risultare un mero richiamo alla vendetta, ciò significherebbe che troppo poco si è inteso del senso stesso del film. La vendetta è sì presente, ma manifesta una posizione esistenziale dell’evoluzione di un conflitto che sempre più assomiglia ad una faida. Questa acuta metafora messa in scena dall’autore evidenzia in assoluto quella perdita di sostanza che il conflitto, mai ufficialmente dichiarato ma sempre percepito, è quello tra la cultura occidentale e quella mediorientale.
Se i film sul Vietnam, in generale, portavano alle coscienze del popolo americano la perdita dell’innocenza, i film sul primo e sul secondo conflitto del golfo, opere come Three Kings, Syriana, Jarhead e soprattutto The Kingdom portano alla luce e segnano una nuova e dolorosa perdita: quella dell’illusione, l’illusione del giusto, del corretto, del bene, della giusta parte, scaturita dal post 11 Settembre. Berg, in questo, non ha pietà e dimostra in maniera sconcertante che il giusto non esiste e tutto sommato non è neanche necessario.
A condire il tutto, una messa in scena formidabile curata al meglio, senza sbavature, che immerge lo spettatore in un crudo realismo, reso superbamente dalla fotografia di Mauro Fiore e da un montaggio ferratissimo. Altrettanto bravi gli attori, tutti, in particolar modo , Jason Bateman, per la prima volta in un ruolo drammatico, che regala al suo personaggio un tocco unico. Camèo dello stesso Berg nella scena del briefing prima del via alla missione.


CAST & CREDITS

(id) Regia: Peter Berg; sceneggiatura: Matthew Michael Carnahan; fotografia: Mauro Fiore; montaggio: Colby Parker Jr. Kevin Stitt; musica: Danny Elfman; scenografia: Tom Duffield; costumi: Susan Matheson; interpreti: Jamie Foxx (Ronald Fleury), Chris Cooper (Grant Sykes), Jason Bateman (Adam Leavitt), Jennifer Garner (Janet Mayes), Ali Suliman (Sergeant Haytham), Kyle Chandler (Francis Manner); produzione: Universal; distribuzione: U.I.P.; origine: U.S.A. 2007; durata: 110’; web info: sito ufficiale; sito ufficiale italiano.


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