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The Town

Pubblicato il 8 ottobre 2010 da Nicola Lazzerotti


The Town

Ben Affleck ritorna alla regia dopo il bellissimo Gone Baby Gone con il robbery-thriller The Town. Tratto dal romanzo Il principe dei ladri di Chuck Hogan, il film è ambientato nella città Boston, nella zona di Charlestown, ed è in questo elemento che la storia acuisce di significato: la città diventa infatti la vera co-protagonista del film, lontana anni luce dagli stereotipi che la contraddistinguono come la classica immagine di città sofisticata alto-borghese, lontana dalla ricca Harvard con il suo campus, lontana dagli eleganti studi legali narrati alla televisione da David E. Kelley (Ally McBeal, The Practice, Boston Legal). La Boston raccontata da Ben Affleck è una città cupa, fredda, spersa tra una monumentale contraddizione sociale e una fiorente necessità di rinascita. A Charlestown c’è la più alta percentuale di rapinatori del paese: così inizia il film, una frase che non lascia speranza, che dice tutto subito. Ma tutta l’opera è tesa a sconfessare il senso di questa frase, con un protagonista che si scontra fino alla fine con questa realtà ‘immanente’.

Doug MacRay (Ben Affleck) è il capo di una banda di rapinatori eccezionali, durante un colpo in una banca prende in ostaggio Claire Keesey, un’impiegata, che libera dopo la fuga. Per essere sicuro di non essere scoperto Doug pedina costantemente Clarie, avvicinandosi troppo a lei: i due entrano in confidenza, e si legano l’uno all’altra, senza che lei sospetti assolutamente della vera identità di Doug.

A contraddistinguere il film, da altri di questo genere, è la forte caratterizzazione del protagonista, che è un uomo diviso tra due mondi, quello della malavita da una parte e quello personale e più intimo con una disperata voglia di normalità dall’altra.
Doug è a tutti gli effetti un ‘rinato’, il prodotto della violenza, lui figlio di un padre anch’egli rapinatore e di una madre assente, che è stato però capace di ritrovarsi, con dentro un preponderante desiderio di evasione. Come il protagonista di Will Hunting - Genio ribelle, Doug diventa conscio della sua vita e comprende così l’ineluttabilità dell’evasione per salvarsi la vita (ma anche l’anima) lasciandosi tutto alle spalle. Dopo 13 anni Affleck racconta ancora una volta Boston, ancora una storia di loosers, ancora la storia di un ragazzo dal passato dolente e allo stesso tempo brillante e ispirato dall’amore. Confermando così una coerente ossessione verso questi personaggi controversi che tanto sembra conoscere. A questo però si aggiunge una grandiosa messa in scena, in cui il regista ‘ruba’, in maniera intelligente, dai grandi alcuni moduli rappresentativi. Come non riconoscere, per esempio, lo stile manniano nella grandiosa scena della rapina alla banca, con tutta la maniacale attenzione verso il vero, oppure intravedere un certo Friedkin nella scena dell’inseguimento, che subito ci riporta a film come Vivere e morire a Los Angeles. E ancora, come non riconoscere nel personaggio di Renner l’anima dei personaggi di Sam Peckinpah. Tutto questo è più di un homage, di un inspirarsi ai grandi del genere. Affleck individua esattamente quello che gli serve per rendere al massimo il film e non si perde d’animo nell’usarlo. E alternando sapientemente questi stili il regista fa così emergere la sua personalità e il film mostra tutta la sua originalità. A partire dal trailer, che montato in modo da creare verso la fine dei 2’ canonici di durata il colpo di scena, è a sua volta un film. Tutto questo, sommato ad un cast formidabile e a un ritmo incalzante, fa di The Town uno dei migliori film di rapina degli ultimi anni, consacrando meritatamente Ben Affleck come un grande regista.

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CAST & CREDITS

(id.); Regia: Ben Affleck; sceneggiatura: Peter Craig, Ben Affleck, Aaron Stockard; fotografia: Robert Elswi; montaggio: Dylan Tichenor; musica: David Buckley, Harry Gregson-Williams; interpreti: Ben Affleck (Doug MacRay), Rebecca Hall (Claire Keesey), Jon Hamm (Adam Frawley), Jeremy Renner (James Coughlin); produzione: Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures; distribuzione: Warner Bros; origine: U.S.A., 2010; durata: 125’


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