The Weather Man - L’Uomo Delle Previsioni

David Sprits (Nicolas Cage) è l’uomo delle previsioni del tempo per una emittente televisiva di Chicago, ex marito di Noreen (Hope Davis) padre di Shelly (Gemmenne De La Pena) dodicenne obesa e di Mike (Nicholas Hoult) un quindicenne inquieto. La vita di David non è tranquilla, dato che è ossessionato dal padre Robert Spritsel (Michael Caine) uno scrittore famoso e un genitore oppressivo. Le persone per la strada gli tirano alimenti da fast food e la sua vita affettiva va lentamente disgregandosi...
The Weather Man è l’ultimo film di Gore Verbinski, già regista di The Ring e de La Maledizione della Prima Luna.
Reduce da questi successi Verbinski realizza un film inaspettato e difficile, dichiaratamente anti-convenzionale, che narra in forma di commedia grottesca la drammatica necessità da parte di un individuo di emergere: quasi una riflessione sull’intero sistema che vede nella realizzazione personale l’unico riferimento valido per la misura di un uomo. Il processo narrativo si sviluppa intorno alla ricostruzione morale del protagonista come padre, come figlio e come marito, su quei canoni imprescindibili dell’individuo e della famiglia. L’intento del regista non è moralizzante ma, al contrario, si avverte una sempre presente voglia di raccontare e di vedere come la storia va a finire. Interessante è l’utilizzo che viene fatto del tempo meteorologico, come metafora sull’incertezza dell’esistenza e della vita che, solo quando i ghiacci di un inverno rigido vanno lentamente sciogliendosi, si dipana. Una metafora sfaccettata portata avanti fino al paradosso del lancio del cibo ( “cibo da fastfood”, cioè economico, più utile quando lanciato che quando mangiato) e l’emblema di un malessere ingiustificato: le previsioni possono non essere corrette, ma non è colpa di chi le legge. Malessere scaturito dall’immagine “veritiera” dello schermo televisivo. La metafora viene portata all’estremo con la mutazione dell’identità del protagonista, da Spritsel a Sprits, poiché è più “refrigerante” e quindi più in linea con il programma che presenta. Buona è la prova di tutti gli attori, su cui spicca il grande Caine, che con una recitazione controllatissima regala al personaggio un enfasi straordinaria.
Onesto è il senso che il film vuole rappresentare, in cui la realizzazione personale di un individuo non è il fine, ma una sorta di cuscino esistenziale su cui appoggiarsi, strumento di gratificazione per tutte quelle incertezze che la vita porta con se.
Tutto sommato è un film che merita d’esser visto, un film che non si esaurisce con la fine ma lascia, con sensazioni ambigue, spazio alla riflessione: e questo certo non dispiace.
(The Weather Man) Regia: Gore Verbinski; soggetto e sceneggiatura: Steven Conrad; fotografia: Phedon Papamichael; montaggio: Craig Wood; musica: Hans Zimmer; scenografia: Tom Duffield; interpreti: Nicolas Cage (David Spritz); Michael Caine (Robert Spritz); Hope Davis (Noreen Spritz); Gemmenne De La Pena (Shelly); Nicholas Hoult (Mike); Gil Bellows (Don); produzione: Paramount Pictures, The Weather Man, Escape Artists; distribuzione: Eagle Pictures; origine: USA 2005; durata: 102’; web info: sito ufficiale.
