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Tribeca Film Festival 2011 - Angels Crest - World Narrative Competition

Pubblicato il 29 aprile 2011 da Luca Lardieri


Tribeca Film Festival 2011 - Angels Crest - World Narrative Competition

Gaby Dellal regista di questo piccolo film indipendente, Angels Crest, nel 2005 col suo film di debutto On a Clear Day aprì il Sundance Film Festival e vinse numerosi premi in giro per il mondo, grazie anche alla straordinaria interpretazione di Peter Mullan e Brenda Blethyn. Purtroppo però le attese suscitate da una così promettente regista sono state disattese nel suo secondo lungometraggio in cui vince soprattutto la noia e la prevedibilità.

La piccola e tranquilla cittadina di montagna Angels Crest, viene sconvolta da una tragedia. Infatti il piccolo Nate, lasciato per qualche minuto solo in macchina dal giovane padre Ethan, scompare per poi essere ritrovato morto assiderato in mezzo alla neve. La città, in cui tutti si conoscono, si divide in chi punta il dito contro la negligenza di Ethan e in chi capisce il suo dolore e non vuole colpevolizzarlo. In tutto ciò il ragazzo padre inizia a credere che qualcuno abbia ucciso suo figlio, in quanto non si capacita del fatto che un bambino di appena tre anni sia riuscito a liberarsi dalla doppia sicurezza del seggiolino e ad aprire lo sportello della macchina chiuso a chiave, mentre un legale locale inizia ad indagare su Ethan interrogando tutti gli abitanti del paesino. Scavando verranno fuori tutti i piccoli segreti che animano Angels Crest.

Un Twin Peaks non morboso e molto meno interessante che dopo i primi venti minuti non riesce ad interessare lo spettatore. I personaggi sono poco credibili e male interpretati da quasi tutto il cast (salviamo Elizabeth McGovern nel ruolo di una attempata lesbica, che se non altro ci ha fatto piacere ritrovare dopo anni di assenza dal grande schermo), ma la pecca più grande sta nella sceneggiatura che in più di qualche tratto risulta confusa. Ottima invece la fotografia che ben rende l’idea del freddo esteriore ed interiore dei personaggi. Abeti innevati, case di legno e Diners (tipici ristoranti americani) in vecchio stile per cercare di inquadrare la nuove micro realtà che USA , molto distanti dalle metropoli stile New York.
Detto ciò, una sola domanda appare vivida nella mente dello spettatore: “What’s the point?”


CAST & CREDITS

id, Regia: Gaby Dellal; sceneggiatura: Catherine Trieschmann; fotografia: David Johnson; montaggio: Mick Audsley e Giles Bury; interpreti: Jeremy Piven, Thomas Dekker, Elizabeth McGovern, Mira Sorvino; produzione: Tim Perell, Shirley Vercruysse; origine: USA 2011; durata: 93’;


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