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Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

Pubblicato il 21 febbraio 2015 da Giovanna Branca
VOTO:


Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza

Capitolo finale di una trilogia sull “essere esseri umani”, A Pigeon Sat on a Branch Meditating on Existence dello svedese Roy Andersson, è uno di quei film fatti per essere amati o odiati. Tanto per cominciare non ha una trama, non almeno in senso tradizionale: l’unico filo rosso dei “quadri” che si susseguono sullo schermo sono le vicende di due tristi venditori di articoli “per il divertimento”: zanne da vampiro, una busta che ride e una maschera.

Aperto a sua volta da un trittico sull’incontro con la morte, il finale della trilogia di Andersson procede appunto per quadri – piani sequenza rigorosamente girati con un punto macchina fisso – che ci mettono di fronte a piccoli eventi assurdi, surreali, in cui gli stessi personaggi in campo, come in un dipinto, mantengono una posizione fissa e rigida, e la loro espressione invariata, insieme al volto spesso schiarito dal cerone ci riportano alla tradizione teatrale ed alle maschere della tragedia classica. Teatrale all’estremo è inoltre la messa in scena, con molte suggestioni provenienti anche dal teatro dell’assurdo: A Pigeon Sat on a Branch Meditating on Existence tratteggia un’umanità astratta e grottesca, di cui mette in evidenza solo alcuni gesti, fissazioni, sfortune e paradossi al contempo malinconici, angoscianti e ridicoli. Ed infatti il film, pur nella sua intrinseca cupezza, è costellato da molti momenti comici. Tenuto insieme da una serie di leitmotiv – i punti di macchina ricorrenti, alcune situazioni e frasi che si ripetono frequentemente - A Pigeon astrae l’umanità che intende ritrarre facendone un affresco grottesco e allucinato.

Vincitore del Leone d’Oro alla 71a Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.


CAST & CREDITS

(En duva satt på en gren och funderade på tillvaron); Regia: Roy Andersson; sceneggiatura: Roy Andersson; fotografia: István Borbás, Gergely Pálos;interpreti: Holger Andersson, Nils Westblom; produzione: Roy Andersson Filmproduktion AB, 4 1/2 Film; origine: Svezia, 2014; durata: 101’;


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