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Birdman

Pubblicato il 5 febbraio 2015 da Monia Manzo
VOTO:


Birdman

Potremmo riassumere Birdman come il film che rende finalmente giustizia al profondo legame esistente tra universi paralleli, i quali sembrano sfiorarsi senza mai compenetrarsi: il sublime e fragile ruolo dell’attore, il teatro come più alta forma di espressione attoriale e il cinema, ovvero il mondo artistico più ambito, in grado di far brillare una "stella" oppure spegnerla crudelmente.

Purtroppo non sempre la luce che viene riflessa nel tempo è quella che gli attori desidererebbero, al contrario questi ultimi spesso si sentono intrappolati in delle gabbie per tutta la loro esistenza ed è a questo punto della loro carriera che il mondo teatrale entra in scena, assumendo il ruolo di un inevitabile misuratore del vero talento, in cui nessun demiurgo/regista o effetto speciale possa abbagliare gli occhi degli spettatori.

Riggan Thomson (Michael Keaton nella parte della sua vita, perché non ha avuto l’oscar?) è ossessionato da un altro se stesso, da un continuo e distorto riflesso della propria mente, quella di un attore che è divenuto un mito grazie ad una delle tante serie di supereroi - in questo caso un inquietante uccello gigante "Birdman"- con cui il mondo occidentale ama sprofondare e stordirsi al suono di effetti sonori nonché di immagini ipnotiche.

La sua vita è finalmente ad una svolta importante, decide infatti di esordire come regista e attore a Broadway con un’opera teatrale del suo primo amore artistico, Raymond Carver e l’adattamento dell’opera "Di cosa parliamo quando parliamo di amore".

Dopo aver sabotato un riflettore, ed essere riuscito a liberarsi di un attore "cane", è ora in crisi nella ricerca di un nuovo protagonista.
Miracolosamente una delle due attrici della pièce, Leslie, - una splendida Naomi Watts - riesce a coinvolgere il compagno Mike Shiner, - un impeccabile Edward Norton - attore presuntuosamente strasbergiano, che "vive" la vita solo sulla scena tanto da avere la sua prima erezione solo dopo mesi proprio durante lo spettacolo.

Il modo estremista di Shiner sconvolgerà l’equilibrio di un cast già di per sé affetto da psicosi filiali e di coppia: Sam, la problematica figlia di Riggen patisce ancora le conseguenze di una tossicodipendenza e l’abbandono paterno, mentre la partner sia nella vita nel lavoro Laura (Andrea Riseboroug) sente la mancanza di certezze affettive, tanto da fingere una gravidanza per mettere alla prova l’amore di Riggen.

In questo delirante panorama vita/arte Thomson continua ad essere vittima del suo fantasma hollywoodiano; l’uccellaccio dei fumetti lo tormenta ricordandogli che è solo grazie a lui se è ora celebrità e non servirà uno spettacolo con degli attori schizzati a dimostrare il suo valore artistico.
Anche la figlia ribelle lo condanna mostrandogli che ormai senza il potere dei social network non è nessuno e lo twitterà addirittura nel letto d’ospedale dopo il vero sparo/tentato suicidio sul palco.

Entra in scena contro di lui anche la critica del "New York Times" pronta a stroncare il suo spettacolo a prescindere dalla riuscita, solo per punire la presunzione dell’attore hollywoodiano intenzionato a sbancare nella New York del teatro di Broadway, senza pensare alla profonda importanza dell’arte nella sua accezione più profonda e non autoreferenziale della star.

Birdman/Riggan riesce ancora una volta come nei film dei supereroi, grazie a dei poteri "allucinogeni" a spiccare il volo sopra una New York brulicante di vita, come ad accarezzare tutti e con profonda umanità in una delle più poetiche scene del film riesce forse per la prima volta a conciliare le due massime anime dell’Arte americana per eccellenza.


CAST & CREDITS

(Birdman or The Unexpected Virtue of Ignorance); Regia: Alejandro González Iñárritu; sceneggiatura: Alejandro González Iñárritu, Armando Bo, Nicolas Giacobone, Alexander Dinelaris; fotografia: Emmanuel Lubezki; montaggio: Douglas Crise; musica: Antonio Sanchez; interpreti: Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Naomi Watts, Zach Galifianakis, Amy Ryan, Merritt Wever, Joel Garland, Clark Middleton, Bill Camp, Dusan Dukic, Andrea Riseborough; produzione: New Regency Pictures, Worldview Entertainment; distribuzione: 20th Century Fox; origine: USA, 2014; durata: 119’


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