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Utøya 22 juli
Se si decide di girare un film su un atto inaudito come la strage di Utøja che ebbe luogo il 22 luglio del 2011 e nel corso della quale persero la vita settantasette persone, dove ci furono centinaia di feriti e molte persone (...)
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La prière
Non sappiamo da dove viene Thomas, il giovane protagonista di La prière di Cédric Kahn, presentato oggi in concorso a Berlino. Da qualche dettaglio si intuisce che una famiglia, se mai c’è stata, adesso non c’è più. La tossicodipendenza lo (...)
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Victory Day
Il film che Sergei Loznitsa presenta a Berlino nella sezione “Forum”, intitolato Den’ Pobedy in russo e in inglese Victory Day si svolge tutto al memorial berlinese di Treptower Park (costruito fra il 1946 e il 1949), uno dei luoghi (...)
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Dovlatov
Con Dovlatov di Alexey German Jr (il Jr. è dovuto al fatto che suo padre, importante regista sovietico si chiamava allo stesso modo, stesso nome e stesso cognome), presentato in concorso oggi, ci troviamo forse di fronte al primo (...)
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Transit
Nel 2014 moriva, a 70 anni, Harun Farocki uno dei più grandi e meno conosciuti registi tedeschi del secondo dopoguerra, forse il più importante regista di Essay-Filme del cinema tedesco. Per molti anni Farocki ha insegnato alla dffb (la (...)
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Tinta bruta
Tinta bruta, il secondo lungometraggio della coppia di registi brasiliani Filipe Matzembacher e Marcio Reolon (poco più di 60 anni in due) è costruito in tre capitoli sul piano drammaturgico un po’ tirati per i capelli, che recano (...)
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Genesis
Dall’Ungheria, il paese che l’anno scorso vinse a Berlino l’Orso D’Oro con Corpo e anima arriva un altro bel film, stavolta collocato nella sezione “Panorama”. Il film s’intitola Genesis, ne è autore il regista Árpád Bogdán, sui quarant’anni, (...)
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The Silent Revolution
Agli spettatori, ai lettori tedeschi il titolo dell’ultimo film di Lars Kraume – regista tedesco del 1973 ma nato a Chieti e che in Italia è arrivato per la prima volta l’anno scorso con un buon film ambientato in Germania Federale fra gli (...)
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The Silence of Others
Su Google, digitando “pacto del olvido”, risultano più di 50.000 pagine, fra queste una pagina di Wikipedia, che però si chiama “pact of forgetting”, dunque in lingua inglese. Entrando in quella pagina si cercano invano voci in altre (...)
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Je vois rouge
Sembra incredibile, ma quasi trent’anni dopo la caduta del Muro, la ricostruzione della memoria famigliare, l’apertura degli archivi ha ancora molto da rivelare, da riservare, da nascondere. E’ quanto emerge nell’originale documentario (...)