Pescuit sportiv (Hooked) - Venezia 65 - Giornate degli autori

Mihai e Mihaela sono amanti da oltre un anno. Lui è un professore idealista, che per i suoi principi si è appena licenziato; lei è sposata con Julian, e vive di turbamenti la sua storia d’amore. Non trova il coraggio di rivelare al marito la storia d’amore con Mihai. Ecco che un pic-nic domenicale in riva al fiume sembra l’occasione ideale per riconciliarsi. Si parte tra discussioni futili e quotidiane; quando tutto sembra rasserenarsi giunge l’imprevisto: in una strada sterrata l’auto guidata da Mihaela investe Ana, una giovane prostituta. L’incidente genera una serie di conseguenze imprevedibili; la coppia crede la giovane morta e decide di lasciare il cadavere in un posto isolato. Ana invece non ha subito danni dal colpo, e al suo risveglio chiede di aggregarsi alla gita. Tutto sembra rientrato, ma Ana si rivela una ragazza crudele e maliziosa; attraverso la menzogna e la sfacciataggine, si insinua nel vivo del rapporto tra Miha e Mihaela, giocando con i loro problemi, le loro incomprensioni.
Opera prima di Adrian Sitaru (autore lo scorso anno del premiato corto Waves), Pescuit Sportiv è un interessante azzardo stilistico; il film è girato attraverso le soggettive dei personaggi, e ogni inquadratura è dettata dai loro sguardi. Uno stile molto aspro, con la macchina da presa in continuo movimento, assecondando i diversi punti di vista. Uno stile che immerge lo spettatore nelle dinamiche della coppia, in un triangolo sentimentale ambiguo, fatto di bugie e passioni. Il personaggio centrale del film, la prostituta Ana, è un misto di ingenuità e cattiveria; dapprima sembra svampita, caduta dalle nuvole. Miha e Mihaela le propongono di partecipare alla gita per farsi perdonare il mancato soccorso. La ragazza inizia subito a comportarsi in modo ambiguo, proponendosi sessualmente ad entrambi. L’erotismo disinibito e libero della ragazza si scontra con le nevrosi della coppia, creando una serie di crescenti turbamenti sino al furibondo litigio prima del ritorno a casa. Realizzato in alta definizione con un budget ridotto (circa 300.000 €), il film alterna dramma a commedia, con situazioni ai limiti dell’impossibile (la ragazza investita a bassa velocità in una stradina sterrata di campagna…) e rapporti umani sempre sul punto di esplodere; temi e stilemi tipici di un cinema dell’est europeo che sempre più spesso trova spazio nei festival e che ha trovato nel digitale un supporto economico e affidabile. Un cinema povero di mezzo ma vitale nei contenuti, con apporti filosofici tutt’altro che superficiali.
(Pescuit sportiv; Regia: Adrian Sitaru; sceneggiatura: Adrian Sitaru; fotografia: Adi Silisteanu; intepreti: Adrian Titieni, Maria Dinulescu, Ioana Flora; origine: Romania/Francia, 2007; durata: 80’
