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A Long and Happy Life - Film d’apertura
Il quarantanovesimo Festival di Pesaro è stato aperto da A Long and Happy Life, un film di 77 minuti, diretto dal regista Boris Khlebnikov, affezionato cliente delle sezioni “minori” di Berlino (presente due volte nel “Forum”) con Pavel (...)
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Il caso Kerenes
Il cliché sociale che siamo abituati a vedere nel cinema rumeno prevede: sottoproletariato, adolescenti difficili, ragazze madri, stranieri pazzi e suore con trascorsi lesbo. Assai raro vedersi confrontati con un ceto come quello che è (...)
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Effetti collaterali
Side Effects è uno psycho-triller dall’ottimo ritmo che funziona bene, anche se, alla fine, si rivela non proprio coraggiosissimo, né sul piano della forma né sul piano dei contenuti. Quanto meno, non altrettanto coraggioso, quanto lo era (...)
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La scelta di Barbara
Uno dei registi di punta del cinema tedesco contemporaneo, Christian Petzold (1960), non era praticamente mai stato distribuito in Italia; solo Die innere Sicherheit del 2000 era girato in modo semi-clandestino con il titolo inglese (...)
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Berlinale 2013: I premi
Nove film su diciannove hanno ricevuto un premio o una menzione. Un verdetto che dice due cose: da una parte che ha avuto la meglio il compromesso, dall’altra che il livello era mediamente alto senza tuttavia nessun film che si (...)
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Berlinale 2013: Un bilancio
Rispetto all’anno passato si può essere soddisfatti del concorso. Molti film dignitosi, alcuni notevoli. Forse solo The Necessary Death of Charlie Countryman nel tabellone principale non doveva esserci. Gli altri tre film americani (Van (...)
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Harmony Lessons - Concorso
Un paio di inquadrature di paesaggi naturali, in campo lungo, a primavera e in inverno, perfette. Poi un ragazzo che insegue una pecora che invano cerca di scappare. La uccide. La scuoia. Le toglie le interiora. La fa a pezzi. Dopo (...)
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Inch’allah - Panorama
Che Anaïs Barbeau-Lavalette, trentaquattrenne regista canadese, venga dal documentario, si vede fin troppo bene anche in questo secondo lungometraggio di finzione, Inch’allah; come si vedeva dal primo, Le Ring, anch’esso passato nella (...)
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Youth - Panorama
Come ogni anno “Panorama” riserva belle sorprese. Per esempio il lungometraggio di esordio del trentaduenne Tom Shoval, intitolato Youth, di produzione israeliana e coproduzione tedesca, distribuito anch’esso, da “The Match Factory”. La (...)
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Promised land
Crediamo che si possa convenire sul fatto che i film migliori Gus Van Sant se li scrive da solo (My Own Private Idaho, Elephant, Paranoid Park). Quando gira i film scritti da altri il risultato lascia un po’ perplessi: il regista con (...)