• Mort à Sarajevo (Concorso)

    Mort à Sarajevo (Concorso)

    Grand Sarajevo Hotel si potrebbe dire variando Wes Anderson, che proprio qui a Berlino aprì il festival nel 2014. E fu in quello stesso 2014 che Denis Tanović presentò l’assai originale An Episode in the Life of an Iron Picker capace di (...)


  • 24 Wochen (Concorso)

    24 Wochen (Concorso)

    Dopo anni in cui i sovrarappresentati film tedeschi in concorso avevano per lo più deluso, quest’anno Dieter Kosslick ne ha invece selezionato uno solo e quest’unico non ha deluso affatto. È un film girato bene, scritto bene, recitato bene (...)


  • Cartas de guerra (Concorso)

    Cartas de guerra (Concorso)

    Il progetto del regista Ivo Ferreira, autore fin qui di cortometraggi e documentari e di un solo film di finzione risalente al 2009, è originale e ardito: ricavare un film da un testo “letterario” consistente esclusivamente di lettere dal (...)


  • Midnight special (Concorso)

    Midnight special (Concorso)

    Almeno dal Villaggio dei dannati in poi il cinema è popolato di bambini con poteri paranormali ovvero emissari di un altro mondo e di solito questi poteri vengono, in particolare, esemplati dagli occhi. È un bambino con uno shining (...)


  • Hedi (Concorso)

    Hedi (Concorso)

    Inizia piuttosto bene il concorso della Berlinale con un dignitoso film proveniente dalla Tunisia (paese assente dal concorso da due decenni esatti). Il titoli internazionale è Hedi, che è poi il nome di battesimo del protagonista. Il (...)


  • Berlinale 2016: una presentazione

    Berlinale 2016: una presentazione

    Siamo a Berlino o siamo a Cannes? Fa un certo effetto trovarsi di fronte i registi, i titoli e i paesi di provenienza dei film accolti quest’anno nel concorso della Berlinale. Su 24 film complessivi ben 9 sono coprodotti dalla Francia. (...)


  • Kreuzweg - Le stazioni della fede

    Kreuzweg - Le stazioni della fede

    Un film decisamente originale, estremo, tutto incentrato su un’adolescente, Maria, che dalla famiglia, integralista cattolica, è stata educata secondo i dogmi preconciliari: la messa rigorosamente in latino, concezione agonistica della (...)


  • Taxi Teheran

    Taxi Teheran

    Fin dall’epoca del muto il taxi è un luogo - Bachtin lo chiamerebbe un cronotopo - privilegiato al cinema. E lo è per almeno due ragioni: sul piano tecnico rappresenta una sfida, quello che in inglese si definisce un self-constraint, (...)


  • Vulcano

    Vulcano

    La drammaturgia della passata Berlinale dove il film ha conquistato un orso d’argento, sembrava scritta da Edmund Burke o da Immanuel Kant, i due massimi teorici del sublime: il ghiaccio, il deserto e adesso il vulcano, tutti paesaggi (...)


  • I premi e il commento finale

    I premi e il commento finale

    Orso d’Oro: Taxi di Jafar Panahi Orso d’Argento – premio speciale della Giuria: El Club di Pablo Larrain Orso d’Argento – premio alla regia: ex aequo Aferim! di Radu Jude e Body di Malgorzata Szumowska Orso d’Argento “Alfred Bauer” – (...)